Vi aspettiamo mercoledì 2 aprile alle 18:30 al Rab in Corso San Gottardo 41, Milano per un evento speciale dedicato alla consapevolezza sull’autismo.
Sarà un’occasione per ascoltare testimonianze toccanti sul tema, con l’intervento di Daniela e Giuseppe genitori di Gioele Miceli, spettro autistico artista i cui quadri sono esposti al RAB e e dell’associazione Portami Per Mano di Milano, che da anni sostiene famiglie e ragazzi con autismo.
La serata sarà accompagnata da musica live in stile milanese alla Jannacci del gruppo GLI SPEZIA e del giovane cantante LEO BROGGI …per intenderci per unire parole ed emozioni in un momento di riflessione e condivisione.
Vi aspettiamo per fare insieme un passo in più verso la consapevolezza! 💙
Portami per Mano Onlus è un’organizzazione no profit di promozione sociale nata nel 2017, in zona Porta Romana, nel cuore di Milano, dall’iniziativa di Mariacristina, un’insegnante, e Viviana, una mamma di una bambina autistica. Dall’esperienza diretta della solitudine e dell’emarginazione che spesso accompagnano la neurodivergenza, è nato un progetto che mette al centro le persone, creando occasioni reali di inclusione e sostegno. Crediamo che l’autismo non sia un limite, ma una delle tante forme attraverso cui l’essere umano si esprime. Per questo il nostro obiettivo non è solo sensibilizzare, ma costruire una comunità che riconosca la diversità come una ricchezza che valorizzi ogni individuo per ciò che è.
Non ci occupiamo di terapie, ma di relazioni: organizziamo eventi, laboratori creativi, attività sportive, visite culturali e momenti di incontro che favoriscono l’interazione sociale e la crescita personale. Offriamo alle famiglie uno spazio in cui non sentirsi sole, dove poter condividere esperienze e affrontare insieme le sfide quotidiane.
In collaborazione con il territorio e le altre realtà di settore, proponiamo varie attività destinate ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie, offrendo ai familiari momenti di aggregazione, informazione e uno spazio d’ascolto tenuto da una psicologa.
Vogliamo trasformare l’inclusione in un’esperienza concreta, fatta di gesti quotidiani e di legami autentici.
Perché nessuno dovrebbe sentirsi escluso, e perché ogni persona, con le sue peculiarità, è una risorsa preziosa per tutta la comunità.
